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Category ArchiveMare e dintorni

Nasce “LaRema”. Un’associazione subacquea tutta femminile.

Arriva “LaRema”, associazione di Donne subacquee per una declinazione “in rosa” di una subacquea sostenibile.

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Giovinazzo e la sua Vedetta sul Mediterraneo

Ultimati a Giovinazzo il recupero della ex-Vedetta della Marina. Adesso è biblioteca del mare sul mare. Ma non solo…

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fossa delle Marianne

La Fossa delle Marianne risulta più inquinata dei fiumi cinesi

Nella fossa delle Marianne preoccupanti quantità di sostanze tossiche, bandite addirittura dagli anni ’70, 

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Pesce Scorpione

L’invasione dei pesci scorpione nel Mediterraneo.

L’avvertimento arriva dall’ISPRA: a rischio pescatori e subacquei, il veleno contenuto nelle sue spine può essere mortale. Dal Mar Rosso alle coste cipriote e tunisine, nei prossimi mesi il pesce scorpione potrebbe raggiungere i nostri mari.

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Posidonia Oceanica: polmone del nostro Mediterraneo

1 m2 di posidonia oceanica tra le sue varie caratteristiche, è in grado di produrre, grazie alla fotosintesi sino a 14 lt. di ossigeno al giorno. 

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reef artificiale

Erosione costiera, reef artificiali o rimpascimenti

erosione costiera reef artificiali o rimpascimenti

Esempi di reef artificiali sommersi

Questa estate sono stato ospite ad “Uno Mattina Estate” a parlare di erosione della costa, precisamente di  “reef artificiali o rimpascimenti come soluzione”.

Con me, che ero in collegamento dalla sede Rai di Genova, (non vi dico a che ora mi sono dovuto alzare per essere lì, davanti allo schermo prima delle 8)! c’era un ingegnere dell’Ispra, un rappresentante dell’associazione dei balneatori e in collegamento audio il ministro dell’Ambiente Galletti.

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Abbiamo davvero bisogno di una legge della subacquea?

Ad ogni incidente che avviene in mare, puntualmente, c’è chi fa opera di sciacallaggio e invia, ancora prima di sapere chi, come, dove e perché sia successo, un comunicato stampa che imputa tale tragedia alla mancanza di una legge specifica.

Chi mi conosce lo sa, (per citare un personaggio ben più noto) quanto mi sono occupato della legge della subacquea, grazie anche alla DAN, alla dott.ssa Luisa Cavallo, al sen. Mario Cavallaro e a tutti gli amici e professionisti che hanno partecipato ai vari tavoli, alle stesure dei vari articoli alle molte conferenze negli anni scorsi.

Oggi però mi chiedo, serve davvero una legge della subacquea?

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Tragedia a Palinuro, muoiono tre sub durante un’immersione

Capo Palinuro (Salerno) – è uno dei gioielli naturalistici del Parco del Cilento, un enorme promontorio calcareo che scende a picco sul mare con scogliere che in alcuni punti sono alte sino a 200 metri.

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Quando l’apnea era disciplina Olimpica

Ogni quattro anni alle Olimpiadi compaiono o scompaiono degli sport, anche il Beach Volley, disciplina nella quale nella notte il duo italiano ha raggiunto la finale è relativamente recente ai Giochi, da Atlanta 1996.

Pochi sanno che l’apnea fu disciplina olimpica già nella seconda edizione a Parigi, nel 1900 nelle acque della Senna.

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Meduse: dal mare al piatto.

La medusa: più temibile degli squali, più presente e più odiata di qualunque altra specie nei mari di tutto il mondo, ecco a voi la specie di cui tutti, almeno una volta nella vita, ci siamo lamentati della sua presenza.

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Pelagia noctiluca, la più diffusa e conosciuta tra le meduse del Mediterraneo

Basta fermarsi ad osservare il litorale di qualunque paese di mare della nostra penisola per vedere piccoli e grandi “eroi” armati di retini e di kit post-puntura, che si gettano tra i flutti per garantire alla mamma, alla moglie o alla fidanzata un bagno tranquillo.

Ma che fine fanno questi retini pieni di meduse? Nei migliori casi in qualche cestino della spazzatura, altrimenti ad essiccare, in un odore nauseabondo, al sole.

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Si possono mangiare? Abitudini alimentari diverse dalla nostra…

E se si potessero mangiare? No, non fate quell’espressione. Un intero continente non solo le caccia ma soprattutto le elabora in moltissimi piatti! Quella cucina orientale che noi apprezziamo solo per soia, tofu, saitan e sushi fa della medusa un piatto di alta cucina.

Davvero! Dalla Cina al Giappone, la tempura di medusa trova spazio nei menù di molti apprezzati chef.

Non è uno scherzo, e magari, in questa maniera, si può pensare di recuperare un prodotto per trasformare in risorsa quello che ora è considerato esclusivamente un problema.
he ne sono ghiotte. Già, perché da un lato le meduse sono in continuo aumento nei nostri mari, dove i loro principali predatori sono sempre più rari, e dall’altro lato, potrebbe essere una specie in più da inserire nelle nostre tavole che invece prediligono poche e sovrapescate specie (tonno e pesce spada in primis).

Mangiare meduse: cosa ne pensa la scienza

In una ricerca su internet si trova una pubblicazione del prof. Silvano Focardi, docente di ecologia dell’Università di Siena, che ha dato il via libero al consumo di medusa, risultando dagli studi preliminari un alimento proteico e ricco di collagene. Un alimento “dietetico” poiché povero di carboidrati e lipidi (sono acqua in proporzione variabile dal 90 al 95%), ricco di sali minerali e proteine, che farebbe bene sulla riduzione del colesterolo, sulle articolazioni e sulla pelle.

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Un sandwich del futuro?

Ma per farlo arrivare sulle nostre tavole, sebbene nel sud-est asiatico vi sono veri e propri allevamenti, l’Europa, tramite l’Agenzia sulla sicurezza alimentare, l’EFSA, ha delle norme stringenti e qualunque alimento, che non sia stato ancora disciplinato, rientra in una speciale lista dei cosiddetti “novel food”, che deve valutare prima la tossicità del prodotto nonché dei vari trattamenti sia per l’elaborazione che soprattutto per la conservazione del prodotto finale.

Un metodo “fai da te”, consiste sicuramente nel prelevare le meduse “fresche” direttamente in mare, tagliare, facendo attenzione, le parti urticanti (stiamo parlando della diffusissima Pelagia noctiluca) e facendole marinare in sale e zucchero per una mezz’ora abbondante, sciacquando poi abbondantemente quello che rimane che va sicuramente abbinato con qualche altro alimento per stemperarne il sapore.

Come abbiamo detto sopra, la tempura è molto diffusa in oriente, una variante sarebbe con capperi, olio e pomodorini, anche se qualche cuoco italiano si è già spinto a proporre abbinate particolari come ad esempio un carpaccio di meduse marinate con mozzarella di bufala, pesto e zucchine.

Sicuramente sarebbe qualcosa da proporre alle selezioni di “MasterChef” e chissà se qualcuno tra i quattro giudici avrebbe il coraggio di assaggiarlo.

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