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Archivio dei tag d’imporzano

Arriva l’edizione “zero” del Lerici Diving Festival

L’edizione “zero” del “Lerici Diving Festival”, promosso dalle associazioni “5 Terre Academy” e “La Tribù Diving Academy”, si svolgerà il 22-23-24 aprile .

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Basilico, corsa ed emozioni

L’altra sera sono andato a correre. Malgrado la primavera, non faceva davvero caldissimo, ma nell’aria c’era quell’odore di erba appena tagliata. Quell’odore misto di clorofilla e olio di decespugliatore che mi fa impazzire. Un odore che ho sempre amato sin da piccolo.

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“Biodiversity in Liguria” arriva a Bruxelles.

Dai fondali liguri alla sede del Parlamento Europeo di Bruxelles: “Biodiversity in Liguria“, la mostra fotografica costituita da 21 scatti fotografici, raggiungono la prestigiosa sede per un’esposizione temporanea dal 20 al 25 marzo per parlare della tutela della biodiversità.

Con la curatela del giornalista scientifico Leonardo D’Imporzano, il supporto dell’associazione ambientalista 5 Terre Academy e il fondamentale supporto degli onorevoli Renata Briano e Brando Benifei ma soprattutto con le meravigliose fotografie di Ilaria Gonelli, Francesco Pacienza, Alberto Romeo, Alberto Gallucci per una mostra “ad uso e consumo” dei visitatori.

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Corso/Seminario “Giornalismo e subacqueo”.


A Lerici, il primo corso/seminario di “Giornalismo e subacquea”.

Si terrà il 16 aprile 2016 dalle ore 09:30 presso sala Consiliare del Comune, e fornisce 4 crediti formativi per giornalisti – Aperto a tutti – Cercherà di fornire una maggiore competenza e conoscenza per un’informazione di qualità.

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Sbarcano a Bolzano i Palombari della Marina Militare.

leo2Si svolgerà sabato 24 ottobre alle ore 09:30 nella sala di rappresentanza del Comune di Bolzano, in vicolo Gumer 7, il convegno promosso da H2O dal titolo, “Uomini e parole dal fondo” dedicato quest’anno al mondo dei Palombari della Marina Militare.

Parteciperanno Leonardo D’Imporzano, giornalista “embedded”, autore di “PALOMBiRO. Pagine dal fondo”, Fabio Vitale, storico della subacquea, autore di “PALOMBARI” e il C.F. Giampaolo Trucco, ufficiale del Comando Subacqueo ed Incursori.

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#ConIlMareDentro

Prendi un’azienda giovane e dinamica, aggiungici due ragazzi altrettanto dinamici e “social”, mettici un pizzico di avventura e tanta voglia di divertirsi, condisci con solo le emozioni che il mare sa donare ed ecco che nasce il progetto di Social Storytelling “#Conilmaredentro”.

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Il test sulla “F1” della Salvimar

Dopo averne apprezzato le idee tecniche e aver toccato con mano i primi prototipi l’anno scorso, ecco che finalmente ho avuto modo di provare in acqua la nuova “F1” della neonata linea “FLUYD” dell’azienda ligure SALVIMAR.

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Vespagram #conlealisottoipiedi

Per parlare del progetto “Vespagram” bisogna partire innanzitutto dal concetto di “retrofit”.

Cos’è? “È aggiungere nuove tecnologie o funzionalità ad un sistema vecchio e/o obsoleto, prolungandone così la sua vita utile”, applicato alle vetture, non è altro che un’attività di conversione attraverso la rimozione dei vecchi componenti, quali motore, marmitta, batteria, serbatoio, per installare un kit composto da motore elettrico, batterie al litio, elettronica.

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Chiamatemi Ismaele! #MareSottoSopra

“Chiamatemi Ismaele. Qualche ore fa, non importa esattamente quante…”

Ok! Forse mi sono fatto prendere un po’ troppo la mano, ma d’altronde, dopo un paio di ore che scruti l’orizzonte alla ricerca di un piccolo spruzzo, di un bagliore argenteo che si solleva dal mare color ottanio che ti segnala, in maniera inequivocabile la presenza di un cetaceo, bhé, sentirsi a bordo del “Pequod” che punta verso Nantucket piuttosto che in una motobarca della “Golfo Paradiso” verso Camogli, è un attimo e appare più che naturale.

A bordo la “ciurma”, composta da un gruppo davvero vario messo insieme da Pecora Verde per promuovere una nuova meta di escursione fuori dal gregge, invece che arpioni teneva tra le mani smartphone e tablet pronti ad immortalare capodogli, stenelle, balenottere in quello che è il Santuario dei Cetacei al grido di battaglia “#MareSottoSopra”. E in diversi hanno voluto subito rendere omaggio al colore sociale, assumendo in volto, dopo solo pochi minuti di navigazione, in un mare tutt’altro che fermo, una serie di tonalità che davvero molto si avvicinavano al verde.

Ma scoprire il Santuario dei Cetacei è molto di più che osservare le balene, intanto è un’uscita in barca in uno dei tratti di mare più belli del Mediterraneo, spostandosi verso l’orizzonte dove mare e cielo di confondono in una linea indefinita, è scoprire come moderni mori, le case-torri coloratissime di Camogli con la chiesa che scende a pochi passi dal mare, sovrastata dal Castello della Dragonara. È mangiare una fetta di focaccia con le cipolle, rinunciando così a declamare Boudelaire con il suo “Uomo libero, amerai sempre il mare! Perché il mare è il tuo specchio.. [..] a quegli occhi azzurri mentre osservi il sole che tramonta. È una chiacchierata tra gente che conosci solo virtualmente e per Nickname e hashtag e finalmente riesci a incrociarci due parole oltre che un bicchiere di un #VinoDaMare. È comunque una lezione di biologia marina, è un amore per la natura che cresce, è un fascino per un mondo, quello sommerso, che si conosce meno della superficie lunare.

Perché poi, le balene, insensatamente ci ostiniamo a cercarle noi, quando in realtà, sono loro a cercarci, quando vogliono!

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La mia “Fernweh”

Se si pensa ad una lingua povera di vocaboli, soprattutto nell’esprimere sentimenti ed emozioni, la memoria collettiva corre al tedesco, ma è solo nella lingua teutonica che esiste una parola, una soltanto, che da sola riesce a dare un nome all’irrequietezza di fondo dell’esploratore: “Fernweh”. Letteralmente, malinconia per posti in cui non si è mai stati. Una nostalgia di fondo per il viaggio, la scoperta, la ricerca, che è l’esatto opposto di “Heimweh”, che significa “malinconia di casa”. Entrambe, si compensano e si completano, come in una sorta di “Yin e Yang”.

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